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7 Marzo 2021
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Indice dei contenuti
- E-Commerce: significato e origine del termine
- Come aprire un negozio online: a chi è rivolta questa guida
- Le differenze tra un E-Commerce professionale e uno amatoriale
- Quanto costa aprire un E-Commerce
- Quale piattaforma E-Commerce scegliere?
- Come aprire un E-Commerce di successo: gli step analitici
- I vantaggi della SEO su un E-Commerce
E-Commerce: significato e origine del termine
Il termine inglese E-Commerce (o eCommerce che scriver si voglia) è l’abbreviazione di electronic commerce e si intende il processo di acquisto e vendita di beni/servizi tramite il web. Pertanto è lo scambio o transazione di servizi e beni tramite l’uso della tecnologia, telecomunicazioni o informatica.
Treccani definisce la parola E-Commerce in maniera (come sempre) impeccabile.
Ormai il termine E-Commerce è ormai entrato ogni giorno sempre di più nell’uso comune, anche grazie al periodo casalingo che ci ha costretto il COVID-19. Oggi quasi la totalità delle persone sa di cosa stiamo parlando, ma se andiamo a fondo a ricercare le radici della parola, potremmo stupirci della complessità di pensiero che implica.
Grazie all’utilizzo degli E-Commerce, l’atto di acquistare un bene o un servizio si è scollegato dalla sua componente fisica grazie alla smaterializzazione delle forme di pagamento e alla fruizione/valutazione materiale dei beni o servizi offerti. Tuttavia, quando vogliamo aprire un negozio online, dobbiamo creare un ambiente di esposizione dei prodotti o servizi, un flusso di navigazione e una struttura che hanno molto a che fare con il mondo reale e fisico. In altre parole, nonostante l’immaterialità dei negozi online, è essenziale progettare uno spazio che rispecchia le dinamiche di un negozio tradizionale, tenendo conto sia dei vantaggi sia delle limitazioni che l’ambiente digitale comporta.
Come aprire un negozio online: a chi è rivolta questa guida
Poniamo un punto di partenza, cercando di specificare a chi è rivolta, principalmente, la guida che state leggendo. Questo ovviamente non toglie nulla laddove siate già navigati esperti nel campo della vendita online e abbiate bisogno di qualche suggerimento. Cerchiamo, però, di partire dagli inizi, rivolgendoci (almeno inizialmente) a:
- Proprietari di uno o più negozi fisici e vuoi tuffarti nel vasto oceano delle vendite online;
- Grossisti e/o proprietari di magazzini B2B, che vogliono cogliere maggiori opportunità di guadagno e possibilità di raggiungere il cliente finale;
- Esperti di un determinato settore merceologico, per cui conosce in maniera approfondita prodotti, fornitori e tendenze di mercato;
- Imprenditori interessati al mondo digitale.
Le differenze tra un E-Commerce professionale e uno amatoriale
La differenza tra un E-Commerce professionale e uno amatoriale risiede nell’expertise dei professionisti coinvolti nella sua realizzazione. Affidarsi a figure specializzate, come un esperto UI/UX, un SEO specialist e un graphic designer, garantisce un risultato decisamente superiore rispetto a una soluzione creata autonomamente, seguendo semplicemente le indicazioni di un comune site-builder. La sinergia tra competenze diverse permette di sviluppare un E-Commerce ottimizzato in ogni aspetto, assicurando una migliore user experience, un posizionamento più efficace sui motori di ricerca e un design visivamente accattivante e funzionale.
Aprire un E-Commerce può sembrare un gioco da ragazzi. Al giorno d’oggi sono sempre di più le piattaforme dedicate alla costruzione di siti fai-da-te, i consigli e le guide per cominciare facilmente a vendere su internet. Non importa come, dove e quando, basta vendere.
Quello a cui spesso non pensiamo è che dietro alla creazione di un business online ci sono professionalità varie e altamente specializzate. Professionisti il cui contributo difficilmente può essere sostituito dalla Guida-su-Come-Aprire-un-E-Commerce di Salvatore Aranzulla (senza nulla togliere alle sue guide, fatte sempre molto bene).
La semplicità a livello di user experience di internet e degli E-Commerce in generale, non rende l’idea della complessità di questo strumento.
Errori comuni come sottovalutare e banalizzare una strategia di mercato
Uno degli errori più frequenti è quello di non prendere in considerazione il lato strategico della creazione di un E-Commerce. Questo aspetto è invece fondamentale per la buona riuscita del negozio online e del proprio business in generale. Saper analizzare il mercato di riferimento ed elaborare un pensiero strategico fa la differenza tra un E-Commerce professionale e uno amatoriale.
Cosa si intende per pensiero strategico? Significa avere ben chiaro il tipo di impresa che si vuole mettere in piedi e saper redigere un business plan. Conoscere quali costi bisognerà affrontare e saper fare tutta una serie di valutazioni strategiche di natura economica e manageriale.
Il discorso, in realtà, è ben più vasto di queste poche righe. Esistono interi corsi universitari in merito e non è possibile liquidare in poche parole un argomento così vasto. Pertanto, senza dilungarsi troppo, è importante capire che se viene aperto un E-Commerce a cuor leggero, senza aver prima fatto neppure una valutazione dei competitors, della strategia di mercato o senza aver pensato ad un piano prezzi adeguato che tenga conto di tutti i relativi costi, è molto facile essere costretti a chiudere il sito o abbandonarlo definitivamente.
Differenze tra un negozio online e uno fisico
Per dare un’idea più concreta di quali possono essere le criticità da affrontare nella creazione di un E-Commerce si può fare un paragone con quanto avviene nell’apertura di un negozio fisico.
Infatti, aprire un E-Commerce è, essenzialmente, come aprire un negozio fisico. Bisogna affittare un fondo, ristrutturarlo se serve, abbellirlo, fare pubblicità per attirare nuovi clienti, ecc. Non solo, il fondo deve trovarsi in una buona zona trafficata, ben raggiungibile dai mezzi di trasporto che devono ricaricare il magazzino. Sarà necessario essere a posto con tutti gli aspetti legali e contrattuali del possedere un fondo commerciale.
Quando si parla di una piattaforma di vendita su internet si affrontano necessità simili.
È necessario comprare un dominio, scegliere un CMS come Shopify, Magento o WooCommerce.
Personalizzare l’interfaccia e popolare la piattaforma con contenuti testuali e visivi. Creare video e immagini dei prodotti. Creare schede prodotto, product description con testi utili e bullet point per far emergere i tratti salienti del singolo articolo.
Per tutto ciò sono necessarie almeno 4-5 diverse figure specializzate:
- Un grafico,
- Un front end developer,
- Un copywriter,
- Un SEO specialist
- Un fotografo e/o video maker.
Ma passiamo ora a fornire qualche spunto più concreto su come aprire un E-Commerce di successo o aumentare le vendite online per chi un negozio online già lo ha.
Quanto costa aprire un E-Commerce
Sapere quanto costa aprire un E-Commerce è un fattore dalla non facile risposta. Questo perché non bisogna solo porsi il problema del prezzo della registrazione del dominio e dell’abbonamento alla piattaforma, ma bisogna tenere conto che è obbligatorio considerare i costi eventuali (che variano da sito a sito) dedicati alle campagne di marketing, alle relazioni con la stampa e il digital PR, i social network, e molto altro ancora che serve per mettere sulla mappa il vostro sito.
Se però vogliamo intanto capire quali sono i prezzi medi dei migliori site-builder in circolazione, vi basterà consultare questa tabella informativa:
| Site-Builder | Costo Piano Base (mensile) | Costo Piano Avanzato (mensile) | Caratteristiche Principali del Piano Base |
|---|---|---|---|
| Shopify | 21€/mese | 289€/mese | Hosting, dominio, supporto clienti 24/7, analisi base, integrazione pagamenti |
| Wix | 11€/mese | 149€/mese | Hosting incluso, dominio gratuito per un anno, SSL, larghezza di banda illimitata |
| Squarespace | 11€/mese | 36€/mese | Hosting, dominio gratuito per un anno, analisi di base, opzioni SEO avanzate |
| PrestaShop | Variabile (costo hosting e moduli aggiuntivi) | Variabile | Piattaforma open-source, altamente personalizzabile, ampio marketplace di moduli |
| Magento (Adobe Commerce) | Variabile (a partire da circa €2.000/anno) | Variabile (soluzioni enterprise su misura) | Piattaforma potente per grandi imprese, altamente scalabile, gestione avanzata del catalogo |
| WooCommerce (con WordPress) | 45€/mese (+ Add-ons) | Variabile | Open source, personalizzabile, nessun costo fisso per l’uso del software |
Ovviamente, almeno inizialmente, vanno considerati anche tutti i costi relativi all’hosting e ai possibili plugin a pagamento che possono rivelarsi necessari e poi alla componente umana, quindi al tempo che passate nella realizzazione o nel fattore economico speso nel pagare una risorsa interna dedita a questa creazione.
Quale piattaforma E-Commerce scegliere?
Proprio perché il ventaglio di scelte è sempre più profondo rispetto a 10/15 anni fa, la scelta della migliore piattaforma per creare il vostro E-Commerce è importante e fondamentale e deve essere regolata sia dalla vostra capacità di spesa, sia da quello che avete bisogno sia presente al proprio interno. Senza cadere troppo nel tecnico è indispensabile sapere che ogni piattaforma ha i suoi punti di forza, che possono differire tra piattaforma e piattaforma.
Le piattaforme di commercio elettronico più usate nel 2024 sono Shopify, Wix, WooCommerce, Magento, Squarespace e Prestashop.
Di seguito, vogliamo proporvi una panoramica sulle principali piattaforme, partendo prima dalle meno indicate, e poi spiegando le motivazioni che ci spingono a preferirne due in particolare: WordPress/WooCommerce e Shopify.
Le altre piattaforme E-Commerce: i principali difetti di Magento, Wix Commerce, Squarespace e Prestashop
Partiamo subito con le “note dolenti“, spiegando come mai, almeno nella nostra agenzia di comunicazione, preferiamo evitare i site-builder elencati nel titolo.
Squarespace e Wix Commerce
Le prime due piattaforme, ad un primo sguardo accattivanti e che cercano di fare una nutrita campagna marketing basata sulla loro semplicità di utilizzo, sono in realtà due piattaforme che nascondono insidie ben precise e difficilmente recuperabili con estensioni o plugin. Queste sono infatti di difficile personalizzazione, quindi pensate quasi essenzialmente per i negozi di piccole dimensioni. Qualora foste proprietari di un marchio che annovera poche decine di prodotti (varianti colore, peso, taglia, ecc compresi) e puntate a volumi di traffico minimi, possiamo dirvi che potrebbe fare al caso vostro, ma considerate che a livello di modifiche strutturali e miglioramento dei punti vitali (velocità, fruizione, caricamento) c’è una forte limitazione.
Magento
Magento è da sempre un colosso nel campo degli E-Commerce, il cui nome ha spinto varie aziende a usufruire dei propri servizi senza una reale motivazione. Magento è infatti ad oggi la piattaforma più costosa sul mercato e il problema non si delimita solo nell’ambito monetario. Programmarlo è molto complicato se non si è esperti del CMS in questione, richiede una conoscenza approfondita di programmazione e SEO ed è molto facile cadere in errore. Generalmente è scelto da marchi piuttosto grandi che possono fare affidamento a team competenti in programmazione e marketing.
Prestashop
Prestashop, infine, è una piattaforma che fino a poco fa ha riscosso un enorme successo. È basato su un CMS base (scusate la ripetizione) a cui si aggiungono degli Add-on specifici per le aree che ci interessano (newsletter, pagamenti, iscrizioni, social, ecc). Alcuni di questi add-on sono gratuiti ma ovviamente quelli più importanti e propedeutici alla buona riuscita sono a pagamento (dipende dai costi ma si va dai 50 ai 200/300€). Questo, insieme a modifiche sostanziali nell’algoritmo di Google ha “affossato” il colosso con il pinguino, adesso considerato molto meno dai professionisti del settore.
Le piattaforme E-Commerce Top Class: WooCommerce e Shopify
Arriviamo finalmente alle due note liete, per noi i migliori CMS al mondo (almeno oggi).
WooCommerce
Un primo grande punto a favore di Woocommerce è che si basa sulla piattaforma web open source più utilizzata al mondo: WordPress. Si tratta infatti di una sua estensione appositamente creata e offre la possibilità di integrarsi con migliaia di altre soluzioni (come Facebook, Mailchimp, Amazon e altri) che arricchiranno e distingueranno il vostro store online.
Inoltre, grazie ai tanti template e plugin, offre un’ampia possibilità di personalizzazione ed è semplice da utilizzare.
Il problema più grande è quello relativo ad una maggiore vulnerabilità: trattandosi della piattaforma più utilizzata, è anche quella più hackerabile. Ma è un problema che non scongiura gli imprenditori di tutto il mondo, che nonostante questo esistono centinaia di milioni di siti web realizzati con WordPress e Woocommerce, piattaforme sicure ed affidabili in grado di garantire entrate sicure ai loro proprietari.
Shopify
Ultimamente sta sempre di più riscuotendo un forte successo, vedendo sempre più imprenditori e professionisti avvalersi dei suoi servizi. Shopify è una piattaforma intuitiva e di facile utilizzo, pensata proprio per essere vicina a chi non ha l’esperienza e competenza da programmatore. È un SaaS a pagamento, che mette a disposizione template leggeri e di veloce caricamento. Forse, ma dipende da caso a caso, di contro c’è la parte economica che in relazione al tipo di E-Commerce necessitiamo in quanto a grandezza e profondità di catalogo e volumi mensili di traffico.
Come WooCommerce, anche Shopify rende possibile un ampio margine di personalizzazione.
Come aprire un E-Commerce di successo: gli step analitici
Come abbiamo già detto in precedenza, la parte strategica è fondamentale per la creazione di un E-Commerce professionale e di successo.
Bisogna innanzitutto avere ben presente gli obiettivi del proprio business, la fetta di mercato che vogliamo attaccare, la strategia di comunicazione e i canali preferiti e/o necessari entro cui portare il nostro business al potenziale cliente. Partiamo vedendo qualche spunto:
L’analisi di mercato
Per citare una frase celebre tratta dall’arte della guerra di Sun Tsu: “Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.” Il punto su cui vogliamo rivolgere la nostra attenzione è la conoscenza e l’analisi dei competitor. Lo studio della concorrenza è necessario per conoscere il mercato all’interno del quale vogliamo inserirci. Prima di prendere in considerazione i nostri possibili competitor, uno strumento interessante che può restituirci una mappa degli argomenti e degli interessi del popolo di internet è Google Trends.
Cosa vendere online? Le risposte di Google Trends
Google Trends è uno strumento gratuito che permette di conoscere la frequenza di ricerca sui browser di una determinata parola o frase. Grazie a questo strumento è possibile avere una panoramica degli interessi degli utenti su internet in un determinato momento. Si può impostare la ricerca per nazione e per lingua e i trends, ovvero le “tendenze”, sono accompagnati da un grafico che sintetizza l’andamento della sua popolarità nel tempo.
Al suo interno possiamo vedere:
- L’interesse in un dato periodo temporale

- L’interesse per regione o città (qui, ad esempio, in Italia)

- Argomenti correlati (dove possiamo scegliere tra quelle In aumento e quelle Più cercate)

- Le Query associate (anche qui possiamo scegliere tra quelle In aumento e quelle Più cercate)

Perchè utilizzare Google Trends per capire cosa vendere online per guadagnare?
Questo strumento può esserci utile per scovare nuove opportunità di mercato o capire meglio quale potrebbe essere il percorso di ricerca dei nostri potenziali utenti.
Capire cosa cercano le persone in internet può essere utile e può aprire la strada verso altre considerazioni.
- Scoprire quando e in quali periodi dell’anno viene effettuata una determinata ricerca, importante per il nostro business, potrebbe portarci a scoprire se esiste una stagionalità per alcune ricerche.
- Scoprire nuove fette di mercato definite su base geografica che non avevamo preso in considerazione.
- Carpire bisogni che ancora non hanno una soluzione e pensare di risolverli tramite un prodotto/servizio nuovo, oggetto del nostro nuovo business online.
Lo scenario competitivo online
Passiamo a parlare dei nostri avversari: i competitors. Gli strumenti di oggi permettono un’analisi precisa dell’andamento di tutti i nostri competitors. Ciò avviene grazie a strumenti come SemRush e SeoZoom che ci permettono di analizzare i dati di altri siti internet.
Tra le metriche che vengono fornite da questi tool ci sono il traffico, l’autorità di dominio, le parole chiave per cui quel sito è posizionato e quali pagine generano più traffico sul sito.
Grazie a queste informazioni possiamo innanzitutto fare qualche considerazione sul mercato all’interno del quale andiamo a competere. Ma potremmo anche pensare di prendere spunto dai nostri nemici, volgendo i loro difetti a nostro vantaggio.
Come ottimizzare il tuo E-Commerce: basi e spiegazioni
Quello che distingue un E-Commerce professionale da uno amatoriale è anche l’attenzione al lato SEO.
In una fase preliminare di studio e creazione dell’E-Commerce, il team SEO potrà rivelarsi molto utile per prendere decisioni importanti che riguardano la struttura del sito, l’organizzazione delle categorie e dei percorsi di navigazione. Dalla scelta delle URL, ai dati strutturati, dalle scelte più tecniche a quelle di pura User Experience.
Per esempio:
- Scegliere le keyword, le parole chiave giuste è importante. Punto fondamentale per il reparto SEO è lavorare sulle entità per scegliere bene non solo le parole che verranno utilizzate, ma anche le relazioni che innescheranno, nel descrivere il tuo business e fare in modo che incontri i bisogni dei clienti;
- Altrettanto fondamentale è avere un’alberatura chiara del sito. La Sitemap deve essere lineare e rispettare dei criteri stabiliti di chiarezza e usabilità;
- Studio delle URL. Grazie agli URL SEO friendly l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca sarà semplificata.
- Aspetti tecnici come la velocità di caricamento e l’hosting. Ormai gli utenti sono abituati a tempi di caricamento inferiori ai 3 secondi. Un E-Commerce lento verrà facilmente abbandonato.
Questi sono punti che puoi approfondire in questa guida sull’ottimizzazione SEO e quello che devi fare per migliorare il posizionamento del tuo sito.
Una volta realizzata la struttura dell’E-Commerce, è necessario fare in modo che questo si posizioni nei risultati della ricerca organica su internet per essere trovato dai potenziali clienti. Per fare questo è necessario che il tuo E-Commerce sia ottimizzato.
Cosa significa ottimizzare un E-Commerce?
Significa portare avanti tutte quelle azioni SEO utili per ottenere una buona indicizzazione da parte di Google. Un conto è indicizzare, cioè far in modo che le pagine siano presenti nei singoli indici del motore di ricerca (Google IT, Google USA, etc), un conto è posizionare. Posizionare contenuti significa fare ranking, scalare le SERP con l’obiettivo di essere primo tra i risultati di ricerca per le parole chiave che hai identificato come query importanti per il tuo business.
Ovviamente riuscirci non è facile, ma bisogna sognare in grande.
Gli strumenti per ottimizzare un E-Commerce
Gli strumenti principe per monitorare e controllare lo stato dell’indicizzazione e del posizionamento organico del proprio E-Commerce sono i webmaster tools, ovvero strumenti gratuiti che ciascun motore di ricerca mette a disposizione, come ad esempio la Google Search Console, i Bing o Yandex Webmaster Tools (variano a seconda del mercato di riferimento).
Poi, grazie a tool a pagamento come SemRush e SeoZoom è possibile identificare e scegliere le parole chiave per cui ci si vuole posizionare e monitorare l’andamento dell’indicizzazione del proprio E-Commerce.
Un altro parametro interessante è quello dell’analisi delle sponsorizzate sulle pagine dei risultati (parametro di competitività e costi medi CPC). SpyFu, SemRush ed altri tool forniscono dei report che aiutano a valutare la spesa in pubblicità dei competitor e le strategie che essi adottano.
In questo modo è possibile vedere su quali termini di ricerca i nostri competitor stanno investendo e valutare se è conveniente competere con loro su quelle stesse parole chiave o tentare altre strade. Con gli esempi forniti sugli annunci pubblicitari online dei competitor è possibile prendere spunto e creare un quadro completo.
Le opportunità organiche di posizionamento
SemRush e SeoZoom permettono di comprendere su quali termini di ricerca siamo in competizione a livello pubblicitario e forniscono una panoramica delle opportunità organiche di penetrazione nel mercato.
Andando a osservare le parole chiave, che altro non sono se non query (le frasi inserite nella search bar di Google dagli utenti), possiamo avere una panoramica sui search intent, le intenzioni di ricerca, i bisogni dietro alle parole digitate dalle persone.
Cosa cercano gli utenti su internet? Quali parole utilizzano per definire un prodotto o servizio? Il lavoro parte sempre dall’individuazione dei bisogni delle persone. Questo è interessante perché ti colloca nel punto iniziale del Funnel* e ti permette di orientarti verso il cliente e le sue necessità.
*Il funnel di marketing, noto anche come imbuto di marketing o imbuto di conversione, è un modello che rappresenta il percorso che un potenziale cliente compie dal primo contatto con un brand fino all’acquisto finale e oltre. Questo modello è chiamato “imbuto” perché, man mano che si procede attraverso le varie fasi, il numero di potenziali clienti tende a diminuire, proprio come un imbuto si restringe verso il fondo.
I vantaggi della SEO su un E-Commerce
Fare attività SEO su un E-Commerce può portare molti vantaggi, ad esempio:
- Incremento del fatturato dovuto alla migliore performance di ogni pagina del negozio online. L’E-Commerce sviluppato secondo un ottica SEO, sarà in grado di mostrare risultati di ricerca più pertinenti per le ricerche degli utenti, che saranno portati a convertire;
- Generazione del traffico. Un E-Commerce ottimizzato dal punto di vista SEO avrà posizionamenti migliori sui motori di ricerca e quindi sarà più cliccato e visitato rispetto agli altri;
- Migliore Brand Reputation del negozio;
- La SEO è un’attività continuativa, ciò significa che la costante ottimizzazione del tuo negozio online ti permetterà di ottenere sempre posizionamenti migliori e, soprattutto, duraturi nel tempo.
La visibilità online e la fiducia dei motori di ricerca sono il frutto di un lavoro continuo e certosino. Per questo è molto importante affidarsi a dei professionisti per capire come creare un E-Commerce e ottenere un vantaggio competitivo sulla concorrenza.
Creare un sito di vendita online serio e professionale significa prendere in considerazione un buon investimento iniziale e rivolgersi ad agenzie che siano in grado di gestire ogni passaggio nella creazione dell’E-Commerce. Dall’idea iniziale fino alla gestione della comunicazione online e offline.
Esiste un solo modo di fare le cose, ed è farle bene. E per farle bene è necessario coinvolgere le figure giuste e affidarsi alla loro professionalità.










