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Glossario
- Format > i format compongono il Piano Editoriale. Che si tratti di foto di piatti o di drink per un ristorante, di promozione di un prodotto o video di un’esperienza, sarà vostra cura – in base al cliente o attività – definirli.
- Copertura > la copertura rappresenta il dato che corrisponde al numero preciso di utenti raggiunti da un singolo post
- Interazioni > le interazioni rappresentano il dato che corrisponde al numero preciso di clic, like, commenti e condivisioni di un singolo post
- ER > Engagement Rate: rapporto tra le interazioni totali e le visualizzazioni totali (del singolo post, della pagina, del format…)
- Average Copertura > la media di copertura, lit. Viene calcolata su una maggiore fonte di dati e, a seconda dell’informazione che stiamo cercando può rappresentare la media della copertura di tutti i post mensili oppure la media della copertura di un singolo format.
- Average Interazioni > le media di interazioni, lit. Viene calcolata su una maggiore fonte di dati e, a seconda dell’informazione che stiamo cercando può rappresentare la media delle interazioni di tutti i post mensili oppure la media delle interazioni di un singolo format.
Per fare un buon report per i canali Social Media occorre, come sempre, porsi le giuste domande. L’analisi dei dati è forse la parte più interessante di questo lavoro e, soprattutto, saper fare una corretta analisi distingue un professionista da un dilettante ciarlatano che vi farcirà di chiacchiere, promesse e pochi fatti.
Grazie all’evoluzione degli strumenti di analisi dei report, sono stati fatti – per fortuna – enormi passi avanti, dal giorno in cui scrissi inizialmente questo articolo.
Questi progressi ci hanno permesso di risparmiare ore di raccolta dati (parliamo di ore se, come noi, hai decine e decine di social da gestire) e reinvestire il tempo guadagnato in altre attività, come l’analisi dei dati vera e propria.
Prima di procedere, devo farti una domanda scomoda: che budget hai – o ha la tua azienda – per la performance analysis?
Ora non ti invetriare fissando il vuoto: in questo articolo ti proporrò dei tool adatti a tutte le tasche e, alla fine, ti spiegherò come creare gratis dei report efficaci per te o i tuoi clienti.
Gestione social media: alcuni trick per risparmiare
Prima di elencarti i tool, condividerò con te un paio di segreti per i quali sono certa mi ringrazierai.
E sono il motivo per cui in questo articolo non troverai informazioni sui prezzi dei tool:
- Anzichè attivare un piano che trovi convincente a scatola chiusa, schedula comunque una demo. Parlando con uno specialist – e richiedendo l’attivazione per un discreto numero di clienti – è facile che ti proponga uno sconto
- La probabilità di ricevere sconti aumenta sul finire dell’anno: anche loro devono fare i bilanci, e sono improvvisamente tutti più buoni.
Ora puoi essermi gratə, ma non dire a nessuno che te l’ho detto io.

I tool di analisi social che ti consiglio
Dopo mesi di call, demo e test di ogni tipo, io ho scelto Buffer per i nostri clienti.
Per la mole di clienti che abbiamo, e per i parametri di analitiche e tracciamenti specifici che mi occorrono, è stato – per me – la scelta migliore.
I report sono interamente personalizzabili e offrono insight sulle pagine, sui post, sugli hashtag, sulle storie, sull’audience, sugli orari migliori per la pubblicazione…
Questo, è il modo in cui io ho standardizzato i miei report. È un sample generico, che può cambiare di volta in volta sulla base delle necessità del cliente.
Offre, al 2024, attività di:
- schedulazione
- analisi performance
- monitoraggio engagement
- creazione di start page (landing page ideali per la bio di Instagram)
- AI assistant
Inoltre, è possibile collegare i seguenti canali, social e shop:
- Facebook, pagine e gruppi
- Instagram, account Business o Creator
- Twitter (X)
- LinkedIn, pagine e profili
- TikTok, account business
- Youtube channel
- Starpage, powered by Buffer
- Google Business Profile
- Pintrest
- Mastodon
- Shopify
Questo non implica che i tool che ti elencherò di seguito non siano validi, anzi. Li ritengo eccellenti, solo che non facevano al caso mio.
Alcuni sono adatti a realtà più piccole, altri sono invece molto più complessi – quindi richiedono anche tempi di set-up e gestione più lunghi – adatti a realtà aziendali importanti dove, a svolgere questo lavoro, c’è una risorsa preposta full-time.
Supemetrics funziona come integrazione a tool quali Google Spreadsheet, o Google Data Studio (Looker Studio) e molti altri. Richiede un certo impegno per essere impostato come desiderato ma è apprezzato dai più smanettoni (o da chi ha molto tempo a disposizione).
Occhio ai prezzi. Questo varia anche a seconda di:
- Stream di dati (settimanale o giornaliero)
- Tool ai quali si abbina l’integrazione
Sprout Social, altro tool noto e molto utilizzato, consente di collegare i seguenti canali:
- TikTok
- Twitter (X)
- YouTube
- Facebook Messenger
- Google Business Messages
Consente altre integrazioni, che immagino necessiteranno una quotazione aggiuntiva.
Altri tool per la realizzazione di report social degni di menzione
- Il buon vecchio Social Bakers, ora Emplifi
- Hootsuite
- Iconosquare
- Quintly
- Loomly
Ce ne sono alcuni migliori di altri? Certo! Ma PER TE.
Studia i tool, programma delle demo e scopri qual è il tool migliore per te. Non fidarti di chi ti parlerà per assoluti, incoraggiandoti a credere che uno sia migliore di tutti gli altri.
Studia, conosci e affidati al tuo giudizio che, sono certa, sarà pienamente consapevole e responsabile. Tu sai di cosa hai bisogno e certamente lo troverai tra questi – o addirittura altri – tool.
Crea i tuoi report social media GRATIS
Ma veniamo ora all’opzione di reportistica completamente gratuita che, se hai un po’ di tempo, ti regalerà grandi soddisfazioni. E, se sprizzi creatività da tutti i pori, potrai personalizzarla più di quanto non abbia fatto io per questo test.
Premessa: il metodo che ti propongo di seguito è ottimo per Facebook e Instagram, ma non per TikTok. Per quella piattaforma, oltre all’utilizzo dei tool sopracitati, ho fatto anche un report custom dedicato.
Questo procedimento può essere così organizzato:
La raccolta dei dati da analizzare per un report Social
I dati possono essere facilmente raccolti da Meta Business Suite o il buon vecchio Business Manager.
Dalla sezione “Contenuti” di Meta potrete esportare un intero e dettagliato stream di dati sia per Facebook che per Instagram.
Gestione dei social media: creazione e aggiornamento di un report efficace
Per procedere con la creazione di un report e il suo aggiornamento è richiesta una basilare familiarità con Google Spreadsheet.
Nell’articolo che riguarda la creazione di una solida strategia per i vostri obiettivi sui Social Media abbiamo affrontato l’argomento riguardante il Piano Editoriale e come questo sia costituito dai vari format.
Spieghiamo meglio. Senza una distinzione tra i format il dato a cui avrete accesso vi consentirà di sapere solo:
- che alcuni post hanno avuto performance migliori di altri
- che alcuni mesi avrete raggiunto più utenti di altri
- che la vostra crescita della fanbase è stata di ‘x’
Questo vi porterà, magari, a decidere di fare nuovi shooting, produrre altro materiale senza sapere esattamente cosa è andato storto, sprecando tempo e soldi.
Un peccato, no?
Quindi? Questi dati può vederli anche un utente dall’esterno.
Distinguendo i format e tracciandone le performance potrete invece:
- analizzare la vostra stessa strategia al fine di migliorarla
- capire esattamente quali post hanno avuto performance migliori di altri
Così potrete capire esattamente cosa necessita miglioramento, cosa lasciare invariato e cosa eventualmente rimuovere a beneficio di altro.
Risparmierete tempo e soldi con intelligenza.
Troverete, proseguendo con la lettura, dei pratici screenshot per facilitarvi la comprensione.
Iniziamo dal DATASET
Dopo aver creato un Google Spreadsheet, al primo foglio inserirete un dataset, comprensivo di colonne così valorizzate:
- ID > n che assegnerete a ogni post
- GIORNO, MESE, ANNO, per creare con una formula, la DATA completa nella casella di fianco
- ORA > utile per distinguere facilmente più post pubblicati nell’arco della stessa giornata, che avranno comunque un ID diverso a distinguerli
- CANALE > specificherete il canale su cui avete pubblicato quel determinato post (Facebook o Instagram)
- FORMAT > come anticipato prima è fondamentale a rendere questo report davvero utile
- COPERTURA, INTERAZIONI ed ER tracciati per singolo post (e a piacere commenti, clic, condivisioni, ecc)
Questo è un esempio che riassume 10 ipotetici giorni di gennaio, con i relativi post pubblicati, divisi per singolo format e valorizzati con i dati che avrete ricavato autonomamente dai Contenuti della pagina.
Procedete, come sopra, con i dati ricavati da Instagram.
I primi giorni del mese dovrete inserire i nuovi dati, ricavati sul mese precedente per fare un confronto attendibile. Per maggiore coerenza del report è importante che li ricaviate sempre negli stessi giorni del mese.
Count Followers: monitoriamo la crescita
Al secondo foglio vi invito a tenere traccia della crescita della fanbase che può variare ciclicamente.
Valorizzate il vostro foglio così:
- MESE > riferito sempre al precedente (se, per esempio, tracciate il dato il 1° marzo questo farà riferimento al numero massimo di fan ottenuti fino al giorno prima, quindi: febbraio)
- ANNO > fondamentale per fare un confronto, alla fine di ogni anno, per identificare eventuali parallelismi o divergenze con l’andamento dell’anno precedente
- CANALE > come riferimento stiamo utilizzando Facebook e Instagram
- INCREMENTO > calcolato con una semplice formula da ripetere sulla colonna
Potrete, inoltre, ricavare dei grafici che ne traccino l’andamento e che possano aggiornarsi automaticamente all’inserimento di nuovi dati.
I Charts: i grafici
Il terzo foglio lo dedicheremo ad un insieme di tabelle Pivot che ci aiuteranno ad avere uno spaccato più approfondito delle informazioni che abbiamo ottenuto.
Nella prima parte suggeriamo di creare degli slot dedicati al singolo canale, evidenziato in grigio vedrete come questo report può essere applicato sia a Facebook che a Instagram.
I dati inseriti sono casuali e ripetuti per facilitare la comprensione dei grafici.
Con quali formule li abbiamo ricavati*:
- l’Average di Copertura > La somma di copertura di ogni singolo post del mese, diviso il numero di post pubblicati quel mese
- l’Average di Interazioni > La somma di interazioni di ogni singolo post del mese, diviso il numero di post pubblicati quel mese
- l’Average di Copertura su base fan > il primo dato di questo elenco rapportato alla fanbase
- l’Average di Interazioni su base fan > il secondo dato di questo elenco rapportato alla fanbase
Possiamo poi monitorare l’andamento dei format filtrato per canale: o Facebook, o Instagram. Ci aiuterà a comprendere quale format:
- performa meglio/peggio
- possiamo rimuovere a beneficio di qualcosa che generi più interazioni
- necessita miglioramenti
Un altro dato significativo che possiamo valorizzare è la Somma di Copertura e Interazioni mensili confrontate con il numero di post mensili, definiti dalla Conta degli ID.
*È da questa tabella che possiamo ricavare i dati precedentemente citati con un semplice formula e senza dover perdere tempo con la calcolatrice.
Una volta che ogni mese sarà valorizzato avrete uno spaccato chiaro valido sull’anno.
Infine, sempre in questo foglio, potete anche valorizzare altri grafici che rappresentino l’andamento annuale di tutti i post, valorizzati per Copertura e Interazioni totali, di ogni singolo post.
Finalmente i Format
Grazie al foglio dei Charts ci siamo già fatti un’idea precisa di quale format performi meglio e quale necessiti un miglioramento.
Nel 4° foglio che consigliamo di creare potrete approfondire l’analisi valutando ogni format singolarmente e capire se questo:
- stia migliorando/peggiorando
- presenti dei picchi e, se sì, a cosa questi siano dovuti
Filtrate quindi la vostra tabella pivot per Canale (o uno o l’altro), per format e per data.
Segue un esempio.
Ma non è finita qui! Siccome mi sento particolarmente buona voglio darti accesso a questo file di esempio che puoi consultare: lo trovi qui.
Siamo quasi alla fine. Forse.
Il social media monitoring e l’analisi dei dati
Facendo analisi occorrono anche un pizzico di creatività e astuzia. Potete aggiungere dati o fogli al vostro report? Certo! Questa è la base di partenza. Ogni analisi poi merita di essere personalizzata e curata nel dettaglio in base alle specifiche esigenze.
In questa fase non potrò guidarvi, sta a voi far correre il cricetino sulla ruota, capire cosa state guardando e dove migliorare la vostra strategia.
Sicuramente potrete porvi queste domande:
- il calo che state subendo su questo format a cosa può essere dovuto?
- calo delle vendite?
- qualità scarsa del contenuto pubblicato?
- testi plain e poveri d’inventiva?
- disinteresse da parte dell’audience per questa persona o questo prodotto?
- si tratta di un calo momentaneo o continuativo che penalizza i report e le performance globali di un account?
- come potete migliorare il format?
- sostituirlo?
- rivoluzionarlo?
- ricrearlo con nuovo materiale?
- è necessario ridefinire parte o l’intera strategia?
Gestire un social media e fare una proposta al cliente finalizzata al miglioramento
Qui dovrete lavorare a un report custom: un file ben presentato, chiaro, semplice, con tante belle immagini e grafici.
Per presentare al cliente un report devi, innanzitutto, sapere chi hai davanti e che approccio puoi adottare. Se ti rivolgi a un cliente estremamente impegnato che ha poco tempo da dedicarti, il tuo report dovrà essere chiaro, di comprensione immediata e riassumibile in pochi minuti. Se hai a che fare con qualcuno che ha tempo da dedicarti puoi, invece, approfondire il report con la dovuta minuzie ogni singolo aspetto che lo compone.
Quali dati puoi presentare, in breve:
- incremento della fanbase
- performance annuale, facendo un confronto sui mesi (se avete un rapporto che si protrae da tempo e avete sufficiente materiale per fare un’analisi)
- andamento performance mensili con variazioni
- un confronto sui format: cosa performa meglio e lo specifico andamento
Ricordo, ovviamente, che questo report è personalizzabile e variabile in base alle tue esigenze.
Siamo certi sarà una guida pratica ed essenziale ad affinare le vostre doti di specialisti dei Social Media, al fine di presentare un lavoro professionale e unico. Non cadete nell’errore/trappola di scaricare qualche report random che, in definitiva, rappresenta grafici di aria fritta e ‘sentiment’ calcolato in base a metriche fantasma. Potete fare molto meglio, da soli!

Avete già letto il nostro blog? Abbiamo inserito delle risorse davvero interessanti che possano rendere stimolante la formazione.
Se pensate che apprendere nozioni per ampliare la vostra conoscenza dei Social faccia per voi, possiamo consigliarvi questi argomenti:
- Come fare foto che spaccano, con il solo ausilio dello smartphone
- La strategia che ti mancava, ma puoi apprendere!
- Avere un account professionale: quando l’ottimizzazione è tutto
- Facebook Business Manager: ne sveliamo tutte le funzioni
Adesso avete tutti gli strumenti per fare un salto di qualità nella vostra formazione e approcciarvi a questo mondo con la giusta competenza, umiltà e curiosità!
Buon lavoro!
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