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Prima dell’arrivo degli iPhone e dei dispositivi così avanzati da fare anche il caffè, scattare foto di qualità era un lavoro da fotografi: richiedeva anni di studi dei dispositivi, di pratica all’uso delle luci naturali e artificiali, di prospettiva, ecc. La tecnologia ha reso accessibile e semplificato queste pratiche, senza nulla togliere al lavoro dei professionisti, aiutando anche i più inesperti a creare scatti di qualità con pochi ‘tap’.
Nel nostro lavoro spesso capita di dover improvvisare shooting all’ultimo minuto o di dover rendere autonomo un cliente nella creazione del proprio materiale, se soggetto a un costante ricambio di prodotti.
Anche in questo caso, noi di Gruppo CO, non amiamo improvvisare e preferiamo agire con metodo. Ho quindi creato diverse guide per i nostri clienti, adatte specificatamente alla loro tipologia di prodotto o servizio.
In questo articolo troverete, invece, le linee guida generali: applicabili ad ogni brand o servizio: i nostri consigli per scattare foto di qualità in pochi istanti!
È possibile? Certo. Basta provare e, se ci sente proprio negati, riprovare.
La regola numero 1 è davvero semplice: usare la griglia interna al vostro dispositivo
Aprite la fotocamera, se non vedete la griglia procedete così:
- iPhone > Impostazioni > Fotocamera > Griglia (attivate)
- Samsung > Fotocamera > Impostazioni > Linee griglia (attivate)
Se già conoscete la regola dei terzi o l’avete sentita nominare, consiste nel mettere il soggetto o il focus dello scatto, in concomitanza di uno o più punti di intersezione della griglia. Creando così uno scatto bilanciato.
Ricordate però di impostare la dimensione di scatto in quelle desiderate. I telefoni – nelle impostazioni di base e come le macchine fotografiche – scattano in 4:3 mentre, su Instagram, il formato verticale consentito è 4:5. Gli oggetti che seguono le linee o i punti di intersezione in un formato 4:3 non intersecheranno la griglia del formato 4:5.

Credits: Will Suddreth
2. Assicuratevi che le lenti della fotocamera siano sempre pulite
Sembra una sciocchezza, ma non lo è mai.
Vi sarà più facile mettere a fuoco il soggetto, con un semplice tap del dito sull’area dove compare il soggetto dal vostro scatto.
Per fissare il focus tenete premuto sul punto desiderato e, scorrendo in alto o in basso, adattate la luminosità di quello specifico punto.
3. Sperimentate con diverse prospettive
Sia che stiate scattando una foto a una persona davanti a voi o un paesaggio o un oggetto, cercate di non impugnare il telefono ad altezza occhi: è sì coerente con lo sguardo umano ma non valorizzante per il risultato finale.
Scattando ad altezza occhi avrete probabilmente inquadrato il soggetto privo di profondità, con le spalle enormi, il torace lungo e le gambe tozze. E non è carino.
Potete scattare:
- 3/4
- Flat lays
- Primo piano o in dettaglio
- Primissimo piano
- Prospettiva centrale
- 2 punti di fuga
- Campo lungo o lunghissimo
- Foto dal basso
Foto in 3/4
Questa tipologia di scatto prevede che il soggetto non sia posto frontalmente (come una foto tessera) ma posizionato, per l’appunto, in ¾.
In questo modo lo scatto acquisisce automaticamente più profondità ed espressività.
Ideale per ritratti, e foto di prodotto.
Flat Lays
Si tratta, letteralmente, di foto ‘piatte’ dall’alto. Se avrete impostato la griglia sui vostri dispositivi vi sarà anche visibile una croce centrale che si sposta e cambia colore così che possiate tenere il dispositivo perfettamente parallelo al suolo.
Questa tipologia di scatti è ideale per foto di food, lifestlyle ecc.
Primo piano o dettaglio
Una foto di dettaglio non prende di vista l’insieme ma, in questo caso, il soggetto occupa l’intero campo visivo ed è totalmente protagonista dello scatto.
Ideale per foto di food, prodotti, lifestyle ecc.
Primissimo piano
Se una foto di dettaglio cattura un oggetto nella sua interezza perdendo di vista ciò che lo circonda, un primissimo piano, invece, si concentra su un particolare del soggetto che non viene mostrato nella sua interezza.
Prospettiva Centrale
La prospettiva centrale prevede un solo punto di fuga, per l’appunto, collocato sull’asse verticale che divide lo scatto.
In questo punto di fuga congiungono tutte le diagonali dell’immagine: dal pavimento, alle linee del soffitto di una stanza, alle guglie del duomo ecc.
Questo scatto è semplice ma per nulla banale. Richiede estrema precisione. Se, in questa prospettiva, commettete qualche errore con le proporzioni sarà immediatamente visibile.
Ideale per scatti a monumenti, palazzi, architettura.
2 Punti di fuga
In un’immagine con 2 punti di fuga le diagonali che si creano non vertono verso il centro, bensì versi due punti esterni collocati sulla linea dell’orizzonte.
Dalle linee che ho tracciato è facilmente intuibile dove siano collocati.
Questo scatto è più dinamico, rispetto al precedente, ed è ideale per scatti in città.
Campo lungo o lunghissimo
In un campo lungo, o lunghissimo, il soggetto occupa una piccola porzione dell’immagine complessiva, e viene dato il meritato risalto all’interezza della composizione. Soggetto e ambientazione hanno la stessa importanza.
Nota: anche in questi casi la prospettiva – meno percepibile data la distanza di scatto tra fotografo e soggetto – ha due punti di fuga.
Ideale per scatti di paesaggio.
Foto dal basso
Questa tipologia di scatto funziona esclusivamente se il soggetto – o il focus dell’immagine – si trova sopra di noi – come per esempio un palazzo nella sua altezza, le palme o gli alberi di un bosco, ecc.
Ideale per scatti nella natura o nelle grandi città.
4. Giocate con i riflessi
Dopo aver capito con che occhio approcciarsi alla prospettiva di un’immagine è importante aguzzare la vista per cogliere l’inaspettato.
Se in una pozzanghera vedete riflessa la Tour Eiffel provate a immortalarla ‘capovolta’, darete un twist affascinante a una banale – vista e rivista – foto da turisti.
5. Apprezzate la ripetitività di un pattern
Un altro aspetto affascinante nella fotografia è la ripetitività di un pattern, naturale o artificiale: un elemento grafico ripetitivo, delle piastrelle, ma anche un tavolo ricoperto da fragole appena colte… Vi siete mai soffermati a guardare un broccolo romano?
Il numero di rosette che lo compone appartiene alla successione numerica di Fibonacci. In matematica potremmo definire il broccolo romano come un frattale: la sua forma globale si ripete su scale diverse, e nella composizione interna. È perfetto.
Adesso tutti a scattare foto ai broccoli, marsch!
6. Non zoomate
Attivare lo zoom in fase di scatto riduce inevitabilmente la qualità del risultato finale. Cercate di avvicinarvi al soggetto, per quanto possibile, per raggiungere il risultato desiderato oppure tagliate poi l’immagine in post produzione.
7. Usate la luce naturale e non il flash
Potremmo definire la luce del flash o di un lampadario/fonte luminosa piuttosto dura perché definisce ombre nette sui soggetti: il risultato è di impatto ma sgradevole se la composizione della foto non ha come obiettivo quello di trasmettere qualcosa di forte.
Vale lo stesso discorso per la luce del sole di mezzogiorno, per questo è preferibile scattare durante la famosa golden hour o al mattino presto.
Pro tips:
- per ottenere uno scatto dai toni caldi e morbidi scattate all’alba o durante la golden hour (prima del tramonto)
- per ottenere uno scatto dai toni freddi e lunari scattate durante la blue hour, immediatamente dopo il tramonto: la finestra temporale è breve, siate pronti a scattare con un’idea ben precisa in mente
8. Considerate l’idea di un treppiede per mobile
Un piccolo treppiede per dispositivi mobile è particolarmente utile per scattare foto seriali e di prodotti. Nel caso un cliente debba produrre foto in autonomia per una serie di prodotti, impostando un’altezza predefinita e mettendo il dispositivo in un punto specifico, gli sarà facile riprodurre scatti sempre coerenti tra loro e pressoché identici.
9. Non dimenticate la luce
Come anticipato al punto 7: è giusto che ci sia un ultimo punto di questa preziosa lista.
Se avrete ottenuto un buono scatto, sufficientemente luminoso – non bruciato -, sarete anche in grado di fare una buona post produzione: che utilizziate Lightroom, Photoshop, o semplici app per il telefono, potrete ancora apportare migliorie.
Le lo scatto è buio sarà impossibile recuperare l’immagine iniziale e ricomporre i pixel.
Abbiamo inserito nel nostro blog molte risorse utili su cui potete fare reale affidamento e, di pertinenti con questo argomento, possiamo consigliarti:
- La guida per impostare un piano di Social Media Marketing che sia davvero efficace
Sono certa di avervi dato tutti gli strumenti per cominciare a guardare il mondo attraverso lo schermo del vostro telefono con uno spirito nuovo, più curioso!
E adesso forza, al lavoro!
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