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Ottimizzazione SEO: tutto -o quasi- quello che puoi fare per migliorare il posizionamento del tuo sito
Prima di tutto è bene ricordare che i fattori che incidono sul posizionamento di un sito sono più di 200. Esistono moltissimi articoli che si occupano di elencare e spiegare tutti questi fattori: guide utili per chi si affaccia al mondo della SEO e vuole avere una panoramica generale, ma anche ottimo reminder per chi opera già nel settore.
Come tutti gli elenchi molto lunghi tuttavia, la sensazione che può pervadere il lettore dopo aver letto il duecentesimo elemento della lista è quella di smarrimento.
Come passare dalla teoria alla pratica? Da dove cominciare?
Questo articolo è pensato per fornire un esempio molto pratico di modus operandi: una serie di spunti da consultare in modo semplice e rapido nel lavoro di ottimizzazione quotidiano.
Eccoci quindi alle azioni più importanti che chiunque dovrebbe fare per ottimizzare al meglio il proprio sito.
Organizzare il lavoro di ottimizzazione SEO per aree operative
La suddivisione in macro aree di lavoro è il modo migliore per cominciare ad orientarsi su un progetto e riuscire ad avere una visione d’insieme più chiara e precisa.
Per intervenire al meglio sul nostro sito dovremo quindi lavorare su:
Azioni on-site:
- ottimizzazione tecnica
- analisi dell’architettura del sito
- ottimizzazione delle immagini
- ottimizzazione dei testi
- ottimizzazione del codice
Azioni off-site:
- link building: backlink e analisi delle menzioni
- ottimizzazione della scheda di Google my Business
Entriamo quindi nel dettaglio di tutte queste azioni approfondendole una per una.
AZIONI ON-SITE
Ottimizzazione tecnica
Per ottimizzazione tecnica, intendo tutta quella serie di azioni volte all’individuazione e alla risoluzione dei problemi tecnici che possono essersi generati sul tuo sito web nel corso del tempo e che ne influenzano negativamente le performance.
Il primo e fondamentale passo da fare quando si parte con l’ottimizzazione di un sito, è il settaggio di Google Search Console (o la verifica della sua corretta impostazione). Google Search Console è uno strumento utilissimo messo a disposizione gratuitamente dal motore di ricerca per permettere ai webmaster di monitorare i propri siti e verificarne indicizzazione ed eventuali problematiche. Con Google Search Console potrai anche scoprire quali ricerche degli utenti portano più traffico al tuo sito, confrontare i clic in diversi periodi di tempo e analizzare in dettaglio le performance da mobile.
Insomma, Search Console è un alleato indispensabile per tutto il processo di ottimizzazione.
Nel caso dell’ottimizzazione tecnica, in particolare, la console di Google ci permette di avere un quadro preciso di tutti gli errori che influenzano, in modo più o meno negativo, le prestazioni -e quindi il posizionamento- del nostro sito. E non solo.
Funzione particolarmente utile del tool è la convalida degli errori risolti, ovvero la possibilità di segnalare al motore di ricerca le modifiche apportate e accelerare così il “processo di guarigione” del sito.

Search Console permette anche di indicare a Google la sitemap del nostro sito.
Proprio la verifica della presenza di questo file XML è un altro degli step fondamentali di una buona ottimizzazione tecnica. Se il tuo sito non ha una sitemap, puoi crearne una manualmente (esistono tool come XML-Sitemaps) e aggiungerla, caricandola tramite ftp. Altrimenti, se utilizzi WordPress, ti consiglio di installare il famoso plugin SEO Yoast, che, tra le altre funzionalità, permette di gestire in modo semplice la sitemap del proprio sito e mantenere il file XML sempre aggiornato.
Una volta analizzati tutti gli errori segnalati da Search Console, possiamo partire nella risoluzione da quelli relativi alle pagine della sitemap (quindi le pagine più importanti del sito). Una volta risolto questo primo set di errori, possiamo passare all’analisi delle problematiche che coinvolgono tutte le altre pagine indicizzate e al controllo di quelle escluse dall’indice.
Nel monitoraggio delle pagine non indicizzate per il nostro sito, andremo a fare un controllo anche del file robots.txt per verificare che il motore di ricerca abbia il corretto accesso ai nostri contenuti.
Lavorare di fino su quanto segnalato dalla Search Console anche per quanto riguarda l’usabilità mobile e la velocità delle pagine permette di ottimizzare nel modo migliore un sito web da un punto di vista tecnico.
Ulteriori strumenti come Pagespeed Insight -gratuito- o il tool SiteAudit di SEMrush -a pagamento- consentono di perfezionare ulteriormente l’analisi e di individuare le problematiche presenti in modo più semplice e immediato.
Naturalmente parlando di ottimizzazione, bisogna considerare che anche il dominio del sito e la sua infrastruttura giocano un ruolo importante nel posizionamento.
Sappiamo che l’anzianità del dominio è un fattore di ranking, ma se stiamo creando un nuovo sito, allora una mossa vincente potrebbe essere quella di optare per un dominio che contenga al suo interno la parola chiave principale, scegliendo poi l’estensione del paese nel quale vogliamo posizionare il nostro business.
Anche analizzare le performance del server, ottimizzandone il tempo di risposta, la capacità di elaborazione ed evitando che si verifichino down prolungati e frequenti del sito, ha sicuramente la sua importanza.
Analisi dell’architettura del sito
Particolarmente utile se ci si trova ancora nella fase di progettazione di un nuovo sito web, ma da tenere sempre in considerazione anche lavorando su siti già esistenti, è l’analisi dell’architettura del sito che si articola su tre principali elementi di interesse:
- menu
- breadcrumb
- struttura degli URL
- link interni
Menu
Strutturare un buon menu è importante in quanto il motore di ricerca attribuisce maggiore importanza alle voci di primo livello, mentre tende a dare meno considerazione ai contenuti che si trovano più in profondità nell’architettura del nostro sito. D’altra parte questo è logico se si pensa che più aumenta il numero dei clic che gli utenti devono fare per raggiungere i nostri contenuti, minore è il numero di chi effettivamente visualizzerà quei contenuti.
Se riteniamo importante un oggetto e vogliamo che il maggior numero di persone lo veda, sarà per noi naturale posizionarlo nel posto più facilmente accessibile. E questo è esattamente ciò che il motore di ricerca si aspetta che accada sul nostro sito.
Possiamo quindi ottimizzare l’architettura del sito andando a strutturare i livelli sulla base dell’importanza delle pagine. Possiamo inoltre inserire le keyword con più alto volume di ricerca -e competizione- all’interno delle pagine dei livelli più alti e lavorare con le keyword a coda lunga nelle pagine dei livelli più bassi.
Breadcrumb
Inserire breadcrumb e rendere il percorso di navigazione sempre visibile all’utente è un altro modo per migliorare sicuramente l’usabilità del sito, ma permette anche al motore di ricerca di orientarsi meglio all’interno della sua struttura. Le breadcrumb infatti rendono subito evidenti i livelli del nostro sito e le relazioni tra un livello e l’altro, creando un’architettura molto più lineare.
Per strutturare correttamente le breadcrumb è necessario partire dall’homepage e terminare il percorso alla pagina precedente a quella dove è inserita l’indicazione di navigazione.
Struttura degli URL
Ci sono diverse indicazioni (e discussioni) su quanto sia importante per il ranking l’ottimizzazione della struttura degli URL. Non riporterò in questo articolo tutti i suggerimenti e le cose da evitare, ma mi limiterò a suggerire le azioni che, secondo il mio parere, vale effettivamente la pena fare:
- strutturare URL brevi e comprensibili: più un URL è conciso e chiaro, più sarà apprezzato dagli utenti e dal motore di ricerca.
- inserire keyword primaria all’interno dell’URL.
- eventualmente, soprattutto per siti dall’architettura complessa, utilizzare la struttura degli URL per fornire un’ulteriore indicazione dei livelli gerarchici dei contenuti.
Link interni
Ultimo punto: implementazione del link interni. Per incentivare la navigazione del nostro sito e fornire ulteriori informazioni all’utente è bene ricordarsi di inserire almeno un paio di link interni in ogni pagina del proprio sito. In questo modo, oltre a creare utili collegamenti tematici per l’utente, facilitiamo la navigazione del nostro sito ai crawler del motore di ricerca.
Inoltre anche i link interni possono essere ottimizzati andando a utilizzare keyword primarie o secondarie come anchor text.

Ottimizzazione delle immagini
Quando parlo di ottimizzazione delle immagini, mi riferisco essenzialmente alle seguenti azioni:
- sostituzione del nome originale dell’immagine con un titolo che contenga una parola chiave rilevante per la pagina. Solitamente i titoli che assegno alle immagini contengono due o tre parole (compresa la parola chiave), separate da trattino.
- compilazione dell’Alternative text (Alt) con inserimento di parola chiave. A differenza del titolo dell’immagine, l’Alt è una breve frase descrittiva; le parole possono essere separate tra loro dai normali spazi. Se decido di inserire più immagini all’interno di una stessa pagina, ottimizzo l’Alt della prima immagine per la keyword primaria, l’Alt della seconda immagine per la keyword secondaria e così via.
- adattamento della dimensione del file sulla base dello spazio in cui si intende inserire l’immagine all’interno del sito. Generalmente sul web si utilizzano immagini di circa 1200 pixel di larghezza e i formati più impiegati sono JPEG, PNG o GIF.
Cerco sempre di inserire almeno un’immagine all’interno di ogni pagina, sia per evitare all’utente l’impatto con lunghi “muri di testi”, sia per approfittare di titolo e Alt per l’inserimento di parole chiave.
Ottimizzazione dei testi
Non mi dilungherò in una spiegazione dettagliata di tutti i punti importanti per questa area di lavoro. In questo articolo potete trovare tutte le informazioni necessarie. In ogni caso, per chi preferisse avere tutte le indicazioni a portata di mano, ecco un veloce recap:
- ottimizzazione della struttura degli heading con inserimento di keyword
- inserimento di elenchi puntati
- predilezione di frasi brevi e/o dalla struttura sintattica non troppo articolata
- divisione del testo in paragrafi
- inserimento di parole -e parole chiave- in grassetto
- inserimento di link interni
Quando possibile poi, cerco di inserire all’inizio della pagina un indice per riassumere in modo immediato i temi principali presenti nel testo.
Ottimizzazione del codice
Azione cardine nel lavoro di ottimizzazione SEO è la scrittura delle informazioni meta. La compilazione di Title e Description dovrebbe essere fatta per tutte le pagine del nostro sito – o per lo meno per quelle più importanti.
Il Title non dovrebbe superare i 60 caratteri di lunghezza (consiglio questo tool per la verifica) e dovrebbe contenere la keyword primaria più a sinistra possibile.
La Description non ha un limite così rigido nel numero dei caratteri in quanto anche un testo “interrotto” può funzionare per incrementare la curiosità dell’utente e portarlo a cliccare sul nostro sito. Il testo viene tagliato dopo circa 160 caratteri. La Description ha lo scopo principale di invitare gli utenti al clic ma è sempre consigliabile inserire anche in questo campo la keyword primaria o secondaria, sempre il più a sinistra possibile.
Parlando di codice, non posso non nominare i dati strutturati.
Abbiamo già affrontato questo argomento e per la complessità del tema rimando chi volesse approfondire il tema alla lettura dell’articolo dedicato presente sul nostro blog.
Infine, mi limiterò a citare per l’ampiezza del tema, la realizzazione delle pagine AMP (acronimo per Accelerated Mobile Pages). Le pagine AMP sono appunto pagine pensate per il mobile e quindi per una navigazione veloce e dai contenuti più fruibili per chi solitamente naviga con smartphone.
Sappiamo ormai da tempo che i motori di ricerca danno sempre più importanza alla navigazione da dispositivi mobili ed ecco perchè pensare anche a questo tipo di implementazione si rivela sempre più importante.
AZIONI OFF-SITE
Link building
Il termine SEO off-site fa riferimento a tutte quelle tecniche che possono essere impiegate per migliorare il posizionamento del proprio sito operando al di fuori di esso. Una delle più importanti attività off-site è la Link building.
Lo scopo principale di questo tipo di ottimizzazione è aumentare popolarità e autorevolezza del proprio sito agli occhi del motore di ricerca.
Le tipologie di ottimizzazione off-site generalmente si dividono in:
- Menzioni (menzione del brand senza inserimento di link)
- Citazioni (link building)
La ricerca delle menzioni è fondamentalmente finalizzata all’ottenimento di un backlink nel caso in cui si trovi un sito autorevole (per verificare l’autorità di dominio di un sito utilizzo l’estensione di Moz per Chrome) e/o di valore per il nostro business. L’obiettivo è quindi quello di trasformare la menzione in citazione.
Questa attività senza l’utilizzo di tool specifici si rivela molto dispendiosa in termini di tempo. Personalmente affianco alla ricerca manuale, uno strumento dedicato di SEMrush: Brand Monitoring.
La link building vera e propria prevede la ricerca di siti, preferibilmente focalizzati su temi correlati a quelli del nostro website, a cui poter richiedere un backlink. Solitamente le due attività principali che svolgo sono: la ricerca manuale sulla base di parole chiave uguali o correlate, la ricerca tramite tool specifico di SEMrush Link building, analisi dei backlink dei siti dei competitor.
In questa fase mi occupo anche di monitorare e rifiutare eventuali backlink tossici attraverso tool di SEMrush Backlink Audit in combinazione con la sezione apposita di Google Search Console.
Ottimizzazione della scheda di Google My Business
Attività spesso sottovalutata, l’ottimizzazione SEO local può dare ottimi risultati soprattutto nel caso di attività fortemente legate alle ricerche locali.
Sull’argomento esiste già un articolo dedicato nel nostro blog dove potrai trovare tutte le informazioni necessarie per questo tipo di ottimizzazione.

Bene, ce l’hai fatta! Siamo arrivati alla fine di questa guida su tutte – o quasi – le azioni che puoi fare per migliorare il posizionamento del tuo sito.
Se ti sei perso qualcosa o vuoi uno schema che ti consenta in breve tempo di avere una panoramica di tutto quello di cui abbiamo parlato, ecco una mappa delle attività SEO che puoi scaricare e conservare come utile check list da consultare quando vuoi.
Buon lavoro!
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