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Nel 2024 sempre piĂą brand vogliono mettere in vendita i propri prodotti su Amazon, attirati dal grande pubblico che ogni giorno naviga tra le milioni di schede prodotto e categorie del grande colosso creato nel 1999 da Jeff Bezos.Â
Ormai da diverso tempo accompagniamo vari brand lungo i competitivi canali di Amazon, assistendoli in ogni momento: apertura account, ottimizzazioni, miglioramento delle schede prodotto, gestione pubblicitaria e molto altro ancora. Queste sono solo alcune delle attivitĂ che svolgiamo all’interno di un account Amazon Seller, spaziando le nostre competenze a tutte le categorie merceologiche ammesse.
In questo articolo, proveremo a illustrare tutti i passaggi necessari per creare un account Amazon Seller, cercheremo di capire quali sono i documenti fondamentali da avere a portata di mano, ed infine vi spiegheremo tutta parte relativa ai costi, cercando di rispondere alla domanda più importante di tutte: “Quanto costa aprire un account Amazon seller?”
Spoiler: non tanto. Ma servono ulteriori spiegazioni.
INDICE
Aprire un account Amazon seller in 10 step
Per prima cosa dobbiamo capire che per aprire un account Amazon Seller, ci sono 10 step fondamentali da fare, ognuno che va eseguito conseguentemente alla fine del precedente. Per prima cosa accediamo al sito internet relativo alla parte di vendita di Amazon, chiamato Amazon Seller Central. Qui partirà il nostro viaggio verso la vendita nei portali Amazon, quindi tenetevi forte perchè la strada non è per niente semplice.
1) Registrazione
Per registrarsi occorre una mail valida e la scelta di una password. In questi casi, la migliore soluzione è quella di utilizzare una mail aziendale, che possa essere utilizzata e letta da più persone. Ciò permetterà che tutte le comunicazioni di Amazon (creazione offerta, offerte eliminate, ordini in entrata, ecc.) arrivino in una mail apposita, senza intasare mail personali e che chiunque le possa tenere d’occhio ed agire tempestivamente in qualsiasi situazione.
In questa fase compiremo la registrazione tramite la mail, scegliendo una password sicura che deve essere lunga almeno 8 caratteri, usare almeno un numero, una maiuscola e un carattere speciale.
Se avete giĂ fatto l’iscrizione ma vi siete dovuti interrompere, potete riprende cliccando sulla pagina Amazon Seller Central Login.
2) Scelta del piano
Qui dovrete scegliere quale tipo di piano di vendita volete aderire. Il piano di vendita professionale è fissato a 39€ mensili + IVA, mentre c’è un’altra soluzione che costa solo 0,99€ al mese + IVA, chiamato piano di vendita individuale, ma è dedicata a quei piccoli proprietari che vogliono mettere in vendita su Amazon soltanto pochi prodotti e NON possono sforare i 40 ordini mensili. Pertanto se la vostra intenzione è quella di ottenere ben più di 40 ordini mensili, allora è obbligatorio aderire al piano di vendita professionale.
3) Documenti essenziali
Per registrarsi e cominciare a vendere su Amazon occorrono diversi documenti importanti, che servono non solo a far capire all’assistenza Amazon chi siete e cosa fate, ma anche a proteggere il vostro account Amazon da attacchi esterni, ed essere un metodo di riconoscimento se doveste mai incappare in problematiche come la sospensione dell’account o la momentanea chiusura.
I dati richiesti sono documenti che ogni azienda deve avere per poter operare legalmente in Italia o nel mondo, quindi non temete richieste impossibili:
- Carta di credito – VerrĂ qui addebitato il canone mensile e sono accettate anche carte di credito internazionali.
- Documento d’identitĂ o passaporto – Potete scegliere quale preferite, l’importante è che sia in corso di validitĂ .
- Dati di registrazione dell’azienda – Essenzialmente la Partita IVA.
- Numero di conto bancario attivo – Che verrĂ utilizzato da Amazon per inviarti i ricavi delle vostre vendite.
4) L’attesa
Una volta creato l’account, specificato chi siamo, forniti i nostri dati e precisato ad Amazon il mercato di riferimento del nostro business (per esempio l’Italia), non ci resta che aspettare. In questo frangente Amazon valuterà tutti i nostri documenti inviati e ci darà una risposta in (solitamente) non più di una settimana. Ovviamente in alcuni casi possono bastare dalle 48 alle 72 ore, ma dipende sempre da caso a caso.
5) Valutazione finale
Quando Amazon avrĂ scrutinato tutti i nostri documenti e avrĂ dato l’ok a farci diventare Venditori Amazon, è arrivato il momento di fissare una call in cui parleremo con un impiegato Amazon. Questa figura ha il compito di appurare oltre ogni ragionevole dubbio che siamo stati davvero noi ad aver avanzato la richiesta di apertura dell’account.
Per fissare la call di apertura dell’account Amazon ci verrĂ prima chiesto di inserire in un calendario all’interno della piattaforma di Amazon Seller una data per cui fare questa videochiamata.Â
Qui il consiglio che mi sento di darvi è di indicare la prima data disponibile, che con un po’ di fortuna può anche essere lo stesso giorno.
Durante la videocall (che sarà registrata da Amazon) vi verrà chiesto di mostrare i documenti sopra citati, presentandovi come proprietario dell’azienda. In questo frangente è importante che questa video intervista sia fatta dal proprietario vero e proprio, a cui, nelle carte, l’azienda è riconducibile.
6) Altra attesa e messa online
Una volta finita la video intervista, dovrete ancora aspettare qualche giorno per l’effettiva messa online dell’account. In questo frangente, se tutto è andato secondo i piani, l’account si aprirà da solo e potrete accedervi con la mail e la password che avete inizialmente inserito. Qui solitamente i tempi di attesa servono al sistema di Amazon per registrare tutti i dati e solitamente richiedono almeno 48h d’attesa, ma è capitato che tali tempistiche variano, sia in positivo che in negativo.
7) Verifica della carta di credito e del conto corrente
Pensavate di aver finito? Invece no. Questo è uno step che in realtà si ha tempo di farlo anche dopo, ma vi consigliamo di agire subito per “toglierci il pensiero”, essendo uno dei più delicati. Dovrete andare nella sezione apposita e avviare la verifica dei dati bancari che avete inserito. Si tratta di un piccolo prelievo che Amazon fa sul vostro conto (dovrebbe essere di 0,01€) per verificare tutto vada bene e dare l’Ok sul collegamento API tra il sistema Amazon e il vostro istituto bancario.
8) Registrazione del marchio
So che avete una attesa spasmodica di tuffarvi nella vendita Amazon, ma per il bene dei vostri prodotti è necessario che prima registriate il vostro marchio nel sistema Amazon.
La procedura richiede un pochino di tempo e dovrete inserire il numero di registrazione che avete avuto dalla Camera di Commercio in fase di registrazione del marchio. Una volta che avrete inserito tutto, sarà compito di Amazon approvare il vostro marchio. Il tempo d’attesa può variare dalle 24 alle 48 ore. Questa parte è necessaria, perché se non registrate alcun marchio, chiunque potrebbe vendere i vostri prodotti senza il vostro consenso. Con questa registrazione proteggete il vostro marchio, rendendovi unici venditori dei vostri prodotti.
9) Aggiungere un prodotto
Finalmente siamo arrivati al momento in cui possiamo aggiungere i nostri prodotti. Ci sono vari metodi, potete farlo manualmente oppure tramite file excel. A seconda del prodotto che andate a inserire potrete decidere se creare una famiglia di varianti o creare un’offerta unica. Ad esempio se vendete prodotti per la skincare è probabile che alcuni prodotti siano unici per tipo di crema e quantitĂ . Se invece vendete abbigliamento è piĂą logico inserire una famiglia di varianti contando (ad esempio) taglia e colore del modello.Â
Mi raccomando: SONO OBBLIGATORIE LE IMMAGINI! Senza le immagini, Amazon vi oscurerĂ la vostra offerta.Â
La prima foto principale deve essere sempre a sfondo bianco e l’oggetto in vendita deve ricoprire almeno l’85% dell’immagine.
Una volta che avrete inserito tutti i vostri prodotti, compresi di caratteristiche, titolo, elenchi puntati e descrizione prodotto, dovrete attendere almeno 24h affinché Amazon abbia potuto gestire tutti i dati inseriti e abbia reso attiva l’offerta per il grande pubblico.
10) Siamo pronti per la vendita!
Finalmente abbiamo concluso tutti i passaggi, faticosamente abbiamo aspettato i tempi di gestione e informato Amazon sotto tutti gli aspetti burocratici necessari per l’apertura di un account di vendita. Abbiamo anche creato la nostra offerta o le nostre offerte, e siamo finalmente pronti per vendere su Amazon!
Siamo a buon punto? Effettivamente sì, anche se ci sarebbero ancora dei nodi che continuano ad incastrarsi attorno al pettine: uno su tutti riguarda i costi nel mantenimento di un account Amazon Seller.

Quanto costa vendere su Amazon?
Domanda sacrosanta e per cui esiste una risposta certa e una risposta variabile, ma entrambe sono ugualmente corrette.Â
Si, lo so che sembra complicato, ma lasciatemi spiegare bene.
Al momento di tirare una linea e fare un bilancio costi-benefici di un account Amazon, è prioritario capire e sapere quali sono le spese fisse.
Torniamo a noi, la risposta certa è il canone mensile: al momento di scrivere questo articolo, l’abbonamento mensile per usufruire i servizi di vendita Amazon è fissato a 39€ al mese + IVA (quindi più il 22%), portando la cifra totale a 47,58€ mensili. Se la parte fissa è precisa e non varia (a meno di stravolgimenti in corso di Amazon, che però al momento non sembrano apparire all’orizzonte), la parte variabile viene calcolata tenendo conto di molteplici aspetti, tutti legati al tipo di prodotto che decidete di mettere in vendita e del tipo di spedizione che volete usufruire.
Vediamo di capire meglio nel dettaglio.
Commissioni fisse di Amazon
Le commissioni fisse sono una percentuale che Amazon trattiene da ogni vendita che avviene all’interno della sua piattaforma. La percentuale non è mai la stessa, varia a seconda di ogni categoria merceologica, ma possiamo dire che tale percentuale è da considerarsi nella forbice tra il 5 e il 16% rispetto al prezzo di vendita di un determinato prodotto.
Per rendere il concetto ancora più semplice, se vendete una borsa al prezzo di 100€, dovete già mettere in conto che il 15,45% di quel prezzo di vendita verrà trattenuto da Amazon. Al momento del saldo e del bonifico a vostro favore da parte di Amazon, pertanto, non verrà versato l’intero importo del prezzo di vendita, bensì 84,55€ (100€-15,45%). Questa è una spesa che, come già detto, non solo varia a seconda del tipo di categoria a cui il vostro prodotto appartiene, ma varia anche rispetto al numero di prodotti venduti ed al prezzo di tali prodotti.
Se intanto volete capire meglio i vostri prodotti a quante commissioni sono soggette vi basterĂ consultare la tabella riepilogativa.
Commissioni basate sulla logistica e stock nei magazzini Amazon
Altro dato che va tenuto conto è quello riguardante i costi che subentrano ad ogni azienda se deciderete di aderire al servizio di Logistica di Amazon, chiamato FBA. Per capire meglio di cosa sto parlando, intendo la possibilità di avere il vostro prodotto in vendita su Amazon con il classico badge PRIME che permette di avere spedizioni rapide e clienti più felici.
Questo servizio è allargato per tutte le categorie di prodotto (anche se alcune hanno delle restrizioni, ma vanno viste caso per caso) e ancora oggi Amazon lo promuove a gran voce con l’obiettivo di poter gestire (chissà , forse un giorno) tutte le spedizioni dei prodotti attualmente in vendita nella sua piattaforma.
Questo servizio, però, si paga e a volte nemmeno poco: Amazon conta lo spazio che occuperanno i vostri prodotti all’interno dei loro centri di logistica, e danno un prezzo che varia a seconda del periodo dell’anno e della categoria dei vostri prodotti.
Ad esempio se vendete un prodotto che fa parte della categoria abbigliamento, con una dimensione standard (non ci interessa ora quali siano queste dimensioni) spendereste 16,52€ al mese a mq nel periodo tra gennaio e settembre e perfino 23,11€ al mq nei mesi vicino al Black Friday e Natale. Addirittura si porterebbe a 41€ al mq in quest’ultimo periodo se i prodotti che state vendendo sono classificati come “merce pericolose”.
Se volete approfondire, consultate la tabella riguardante tutti costi fissi legati a stoccaggio e spedizione Amazon.
PubblicitĂ su Amazon
Se avete l’idea che vi basterà mettere online un qualsiasi vostro prodotto e già arrivano valanghe di ordini, siete sulla cattiva strada. Amazon, come tanti marketplace, è assalito giornalmente da milioni, se non miliardi, di utenti in tutto il mondo ma anche le offerte pubblicate sono comparabili come numero.
Farsi distinguere dalla massa, almeno inizialmente, non è certo facile senza investire un po’ di budget nella pubblicità e sponsorizzare i propri prodotti col grande pubblico. Questo è uno degli aspetti più delicati, se non complicati, della gestione di un account Amazon. Purtroppo non è solamente possibile mettere TOT euro al giorno su un prodotto per vedere fioccare le vendite. Anzi, senza uno studio adeguato delle parole chiave e delle intenzioni di ricerca degli utenti interessati ai prodotti nel nostro mercato di riferimento, rischieremo solamente di perdere non pochi soldi.
Un Account Manager che si rispetti, prima di tuffarsi nel mondo delle sponsorizzazioni, fa sempre una stima dei flussi di ricerca e del costo di sponsorizzazione di ogni parola chiave che vuole attaccare.
A questo punto, però, so che ti starai ponendo la domanda corretta: “Ma se mi affido ad un’agenzia specializzata nella gestione degli account Amazon Seller, non devo contare anche quelle spese?“.
La risposta è ovviamente SI, ma va considerato che con un’agenzia specializzata, con la quale viene concordata una spesa limitata ad una cifra ben precisa, otterrai numerosi vantaggi nel tempo, grazie ad un approccio professionale, proattivo che ha come obiettivo solo i tuoi interessi di vendita.
Riassumiamo i costi per un account Amazon Seller
Riassumendo un po’, è quindi molto difficile poter dare una stima di tutti i costi fissi che ci sono nel vendere su Amazon. Abbiamo sicuramente 39€+IVA al mese + commissioni Amazon + costi legati all’adesione delle spedizioni con logistica Amazon + costi pubblicitari.
Con ciò, non vogliamo certo dire che le spedizioni di Amazon sono il male assoluto, anzi, non lo sono per niente. Ma anche la logistica delle spedizioni rientra tra quei fattori che un bravo Account Manager deve tenere di conto per stilare una corretta lista costi-benefici.
Inoltre, è importante capire che non è obbligatorio né spedire con i corrieri Amazon, né operare con sponsorizzazioni. Sono eventualità che devono essere prese in considerazione qualora vogliamo partire velocemente con le vendite, senza aspettare tempi organici di gestione in proprio.
Vendere su Amazon conviene?
Sapendo adesso quanto costa vendere su Amazon e appurato che effettivamente abbiamo un grande punto interrogativo, la domanda sorge spontanea: conviene vendere su Amazon?
Qui la risposta è una delle piĂą classiche: DIPENDE.Â
Dipende da tanti fattori, ad esempio dal guadagno reale che avete dalla vendita di ogni prodotto, da quanto deciderete di spedire autonomamente (se tutto, niente o solo una parte), dal numero di pezzi che venderete mensilmente e anche da quello che è la stagionalitĂ dei vostri prodotti, se sono ideali per tutto l’anno o ricoprono solo certi periodi.Â
Quindi possiamo dire che: SI, CONVIENE!
Ma per farlo funzionare ci deve essere già una programmazione sui prezzi di vendita, un’idea del target a cui vogliamo puntare, esperienza su come redigere una scheda prodotto efficiente e voglia di seguire tutto quello che accade nel nostro account giornalmente.
Fattori che qualunque Account Manager dovrebbe essere in grado di fare.
Quali sono i prodotti che possiamo vendere su Amazon?
Si sente spesso dire che “Su Amazon c’è di tutto!”.
In realtĂ questo non è del tutto vero. Su Amazon ci sono delle limitazioni ben precise sui prodotti che non è possibile mettere in vendita. Se da una parte, ad esempio, troviamo prodotti sensibili come Sex Toys, dall’altra non troverete da nessuna parte la vendita di vari prodotti considerati vietati da Amazon come copie contraffatte di grandi marchi, prodotti creati illegalmente, copie piratate ecc.Â
Poi la lista delle categorie non accettate su Amazon è particolarmente lunga e scorrendola possiamo trovare anche prodotti alcolici, animali vivi, prodotti legati al gioco d’azzardo o legati al mondo del tabacco.
Tutto il resto, che non è espressamente citato su questa lista è vendibile su Amazon, alcuni liberamente, altri tramite l’invio di documenti che ci attestano come venditori abilitati.
Posso vendere un prodotto NON di mia proprietĂ ?
Se invece volete vendere dei prodotti di un marchio non di vostra proprietĂ , ad esempio, una crema di Filorga o Rilastil ma siete dei rivenditori autorizzati, potrete farlo senza alcun problema ma dovrete condividere con il centro di assistenza Amazon i requisiti come rivenditori di tali prodotti.
Infatti vi verranno richiesti diversi documenti come la concessione alla vendita del marchio del prodotto, una prova fotografica che siate veramente in possesso del prodotto che mettete in vendita e altro ancora che varia a seconda della categoria di prodotti che deciderete di mettere in vendita.
In questo frangente ci si aspetta che l’account manager sia prontamente competente e rapido nelle risposte, e che riesca a fornire tutti i documenti corretti, perchè a volte una piccola distrazione può far ritardare la messa in vendita dei prodotti anche per diversi giorni, perdendo potenziali clienti e vendite.

Account Amazon sospeso: Cosa vuol dire, come avviene e cosa fare
Uno dei problemi più grandi, se non il problema più grande (a meno che non venga definitivamente chiuso) in cui possiamo incappare gestendo un account di vendita Amazon è la sospensione dell’account.
Quando avviene, solitamente, è anticipata più volte da Amazon con continui avvisi di tale condizione e rischio. Gli avvisi possono arrivare per mail oppure nelle pagine dedicate dove vengono elencate le eventuali violazioni.
Pertanto, non pensate che ci sia un bottone che viene premuto a piacimento dal Signor Amazon attraverso cui viene sospeso il vostro account in maniera totalmente arbitraria.
Le motivazioni possono essere tante, e NON riguardano cattive performance di vendita o minimi che dovete mantenere per tenere in vita il vostro account. In questo versante, lasciatemi specificare che non ci sono tali restrizioni!
Le motivazioni della sospensione
L’eventuale sospensione può avvenire se viene mantenuto un comportamento non idoneo secondo i parametri di Amazon.
I parametri di performance di Amazon si schiudono in tre macro categorie:
- Performance del servizio di assistenza ai clienti
- Performance di spedizione
- ConformitĂ alle politiche
Performance del servizio di assistenza ai clienti
Qui si riversano tutte le problematiche legate ad una cattiva gestione della vostra clientela. Va specificato inizialmente che chiunque voglia intraprendere un viaggio nella vendita su Amazon, debba conoscere molto bene tutte le politiche in fatto di restituzione dei prodotti venduti e dovuti rimborsi. Molte volte è la stessa assistenza Amazon a fare confusione, rischiando di farvi perdere denaro, prodotti e affibbiando cattive statistiche.
Qui l’account manager deve essere molto preparato, perchè commettere un errore è molto comune.
Le soglie che Amazon richiede di tenere sono:Â
- Sotto 1% di ordini difettosi – che include le percentuali combinate di:
- Feedback negativi
- Reclami dalla A alla Z
- Reclami relativi al chargeback
- Percentuale di fatture in difetto sotto il 5%.

ConformitĂ alle politiche
Ovvero collegate alle politiche ben espresse da Amazon, che coinvolgono tutti i prodotti in vendita. La lista è lunga e comprende:
- Sospette violazioni della proprietĂ intellettuale.
- Reclami relativi alla proprietĂ intellettuale.
- Reclami del cliente relativi all’autenticità dei prodotti.
- Reclami dei clienti sulla condizione del prodotto.
- Problemi relativi alla sicurezza di alimentari e altri prodotti.
- Violazioni delle politiche sulle offerte.
- Violazioni di termini e condizioni per i prodotti soggetti a restrizioni.
- Violazioni inerenti alla politica sulle recensioni dei prodotti.
- Altre violazioni di termini, condizioni e obblighi contrattuali.

Performance di spedizione
Solitamente, errori nel flusso di spedizione sono anche i piĂą comuni e in questo determinato caso riguardano una cattiva gestione dei tempi di spedizione e consegna dei prodotti acquistati. Se per esempio, il vostro pacco viene gestito in ritardo sui tempi che voi stessi avete indicato ad Amazon e se tali pacchi sono consegnati con ritardo (anche di un solo giorno), queste statistiche negative si ripercuotono in questa macro-categoria. Amazon chiede di restare:
- Sotto il 4% di eventuali spedizioni in ritardo.
- Sotto il 2,5% nella percentuale di annullamenti prima della spedizione.Â
- Oltre il 95% di ordini tracciabili.

Cosa succede se commetto una violazione di uno di questi parametri?
Ovviamente ogni violazione ha un peso specifico differente rispetto alle altre: se una spedizione arriva in ritardo ha sicuramente meno peso in termini di importanza se dovessimo violare la proprietĂ intellettuale di un prodotto.
Pertanto anche le misure prese da Amazon differiscono nei tempi e nei modi. Nei casi più leggeri, e meno “urgenti”, il nostro account riceverà un ammonizione e verrà segnalato lo stato “a rischio” di sospensione. Se invece violiamo un parametro molto importante, è molto probabile che l’account venga sospeso automaticamente dal sistema Amazon, senza poter far nulla per rimediare nell’immediato.
Pertanto occorre tenere sempre sotto controllo queste specifiche, in modo da poter essere sempre preparati se ci fossero dei problemi.
Cosa fare per riattivare l’account?
Ovviamente non c’è niente di cui dovervi disperare, la prima cosa da fare è quella di mantenere la calma e seguire le istruzioni che Amazon vi da per riattivare l’account.
Considerate che un account sospeso non è un danno solo per voi e per il vostro business, ma anche per Amazon che non può ottenere (per esempio) la percentuale delle vostre vendite. Solitamente in questo frangente, quello che viene richiesto sono una serie di documenti e fogli che dimostrano le vostre autorizzazioni alla vendita e anche una dichiarazione che avete compreso la violazione e non si ripeterà più in futuro.
Amazon si è sempre dimostrata più che propensa ad aiutarvi a risolvere il problema, anche se a volte i tempi di gestione sono piuttosto lunghi, solitamente nell’arco di 15 giorni, l’account viene totalmente ripristinato.
Amazon account manager: cos’è e cosa fa?
L’ho nominato spesso all’interno di questo articolo, quasi come se fosse una figura mitologica, molto vicina ad un supereroe che a un esperto delle vendite su Amazon, ma effettivamente le sue competenze sono piuttosto trasversali.
Un Amazon Account Manager è una figura fondamentale per vendere su Amazon nel 2024. Gestisce in toto tutto quello che è il motore di Amazon, partendo dall’inventario, dalle offerte, dalla gestione dei prezzi, dalla SEO e passando pure dalle immagini prodotto da mostrare e dai modelli di spedizione da seguire. Individua nuove opportunità , confronta statistiche legate alle vendite e agli impressions, analizza competitors di categoria e gestisce lo store interno.
Le sue competenze però non finiscono qui, ma toccano anche il lato legale, inviando le documentazioni richieste da Amazon per la registrazione del marchio, per autorizzazioni alla vendita (qualora dovessero capitare) e soprattutto, in questo frangente, intrattiene accordi con l’assistenza Amazon qualora ci fossero problematiche piĂą o meno gravi, come addirittura se l’account venisse sospeso.Â
Abbiamo elencato solo alcune delle competenze che un buon Amazon Account Manager deve avere, perchĂ© a ben guardare ci sono ancora altri ambiti dove deve avere una discreta competenza.Â
Diciamo che le sue competenze devono avere un certo spessore in 3 ambiti fondamentali:
- Marketing
- SEO
- Legale
Da qui ovviamente ci sono varie sottocategorie per il quale ci deve essere una pregressa esperienza, come saper utilizzare gli applicativi di modifica delle foto (ad esempio: Photoshop e Canva) e possedere ottime abilitĂ di scrittura per la redazione di elenchi puntati accattivanti e comprensive delle corrette parole chiave.
Hai bisogno di un Account Manager per il tuo negozio Amazon? CONTATTACI SUBITO!
Come abbiamo citato in precedenza, affidarsi ad una agenzia di comunicazione per la gestione, creazione e miglioramento di un account Amazon Seller può certamente far lievitare i costi mensili, ai quali vanno aggiunti anche il pagamento del servizio. Ma affidarsi ad esperti del settore è la strada più veloce per raggiungere risultati soddisfacenti in un marketplace così competitivo come Amazon.
Gruppo CO. può vantare un’esperienza pluriennale nella gestione di account Amazon Seller. In questi anni abbiamo potuto vedere tutti i cambiamenti che il Marketplace numero 1 al mondo ha fatto, trovando sempre risposte e soluzioni affidabili ad ogni situazione. I nostri servizi, pertanto, sono proprio orientati al 100% verso il cliente e i suoi interessi. Affidandoti a noi, potrai usufruire di servizi dedicati e realizzati per le tue necessitĂ , come:
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